Tutela e restauro del materiale documentario

L'Istituto provvede alla tutela e alla conservazione del patrimonio documentario formatasi nel corso del tempo presso le antiche amministrazioni preunitarie e presso gli uffici statali postunitari del territorio teramano.
Esercita la sorveglianza sugli archivi correnti e di deposito degli uffici statali e riceve da questi in versamento i carteggi anteriori all'ultimo quarantennio, dopo aver effettuato, presso le Commissioni appositamente istituite, le operazioni di selezione degli atti ritenuti non meritevoli di conservazione permanente.
Di recente l'Istituto ha incrementato il suo patrimonio con i versamenti di una notevole mole di materiale cartaceo proveniente dall'Ufficio del Registro, dall'Intendenza di Finanza, dalla Questura, della ex Pretura di Civitella del Tronto, dalla Prefettura, dall'Archivio Distrettuale Notarile e dal Distretto Militare per complessivi 6465 pezzi.
In funzione della tutela e della conservazione, lo svolgimento di studi preliminari a carattere storico-istituzionale, il riordinamento e l'inventariazione dei fondi documentari a cura del personale dell'Archivio rappresentano quelle attività che, nell'analizzare la consistenza, la qualità, la tipologia e i contenuti dei documenti, ne rendono possibile la loro fruizione e consultazione ai fini delle diversificate esigenze dell'utenza.
La tutela e la conservazione comportano inoltre attività complesse di gestione interna rivolta ai locali di deposito delle due sedi istituzionali, quali luoghi preposti alla custodia.
Sono difatti operazioni essenziali per il mantenimento adeguato dei livelli di sicurezza e protezione, l'esercizio di controlli periodici sullo stato di conservazione dei beni archivistici, sulle attrezzature tecniche, sui contenitori in uso e sui materiali di condizionamento, nonché l'esecuzione di monitoraggi costanti sulle condizioni ambientali degli spazi e degli ambienti di deposito.
Analogamente la salvaguardia del materiale documentario viene anche assicurata mediante le attività progettuali relative a interventi di spolveratura e di restauro conservativo.
Negli ultimi anni si è provveduto al restauro sistematico del prestigioso fondo Atti dei Notai, Protocolli notarili dei secc. XVII-XVIII.